I Longobardi

Longobardi

I Longobardi erano una popolazione germanica provenienti dall’antica Pannonia, l’odierna Ungheria, i quali guidati dal loro re Alboino, invasero l’Italia intorno al 568.

I Longobardi erano una popolazione germanica provenienti dall’antica Pannonia, l’odierna Ungheria, i quali guidati dal loro re Alboino, invasero l’Italia intorno al 568.
I guerrieri longobardi arrivarono con le loro famiglie, servi e bestiame al seguito, con l’intenzione quindi di stabilirsi in questi nuovi territori.
In breve tempo, occuparono quasi tutto il nord d’Italia, con un esercito romano-bizantino indebolito dalle precedenti guerre gotiche e nell’Europa orientale, arrivando ad occupare anche alcune zone dell’Italia centro-meridionale.
Il nuovo regno fu suddiviso in due parti: Langobardia Maior (l’Italia settentrionale gravitante intorno a Pavia, da qui il nome dell’odierna regione Lombardia) e Langobardia Minor (i ducati di Spoleto e Benevento), mentre i territori rimasti sotto i bizantini furono chiamati “Romània” (da qui il nome dell’odierna regione Romagna).
Il nuovo re Autari scelse come principali sedi del potere regale Pavia, Milano, Verona.
La regina Teodelinda, moglie di Autari (e successivamente di Agilulfo), scelse Monza come residenza privilegiata dei membri della famiglia reale.
I Longobardi si comportavano da conquistatori, ridussero la popolazione di origine romana, soprattutto delle classi agiate, in schiavitù o brutalmente uccisi, espropriando le loro proprietà. Chi poteva, fuggì nelle aree di dominio bizantino, come gli arcivescovi di Aquileia e di Milano, ovvero i titolari delle due sedi metropolitiche che riunivano sotto di sé le altre diocesi dell’Italia settentrionale.
I Longobardi introdussero una struttura amministrativa basata sui ducati, territori controllati da militari (i duchi) con l’incarico di controllare e difendere il territorio da attacchi).
Con i re Liutprando (712- 744), Astolfo (749-756) e Desiderio (757-774), il dominio longobardo iniziò ad espandersi fino ad accerchiare Roma.
Questo portò i papi a cercare potenze esterne che potessero porsi a difesa, risposero i Franchi governati da Pipino il Breve.
Anche se i Longobardi avevano stretto allenaza con i Franchi, tramite le nozze della figlia di Desiderio, Ermengarda, con il figlio di Pipino, Carlo (che diventerà Carlo Magno).
Ma una volta al potere, Carlo Magno, ripudiò la moglie e ruppe l’alleanza con i Longobardi, invadendo a sua volta la penisola.
Per i Franchi fu molto facile prendere il potere, non trovando forti opposizioni poichè molti duchi, preferirono accordarsi con Carlo Magno piuttosto che difendere il loro re.

Il figlio di Desiderio, Adelchi, trovò rifugio presso i Bizantini mentre Desiderio e la moglie furono deportati in Gallia e con la caduta di Pavia nel 774, si concluse definitivamente il periodo longobardo nell’Italia del Nord.